Chi è Riccarda Pisano?

Riccarda PisanoCiao e benvenuto, o benvenuta, sul mio blog.

Mi chiamo Riccarda Pisano e sono una donna non più troppo giovane, ma non ancora vecchia 😉 , con un grande e profondo amore per il mondo naturale ed in particolare per il mondo vegetale.

Tanti non fanno troppo caso alla vegetazione che ci circonda, forse perché ad uno sguardo frettoloso rimane sullo sfondo e non come nel regno animale il quale è visto come risorsa primaria.

Eppure alle piante dobbiamo tutto, non esisterebbe la vita su questo pianeta se non ci fosse il regno vegetale. Prima che la vita avesse inizio le piante erano già presenti da moltissimi anni su questo pianeta. Sono stati i primi organismi viventi a popolarlo e, se sparissero, ben presto la Terra si trasformerebbe in una landa desertica senza vita.

Questo mio amore per il mondo verde l’ ho avuto dentro di me da quando mi ricordo.

Da piccolissima i miei genitori mi dicevano che mi rasserenavo e smettevo di piangere quando mi mettevano vicino ai vasi delle piante rigogliose che mia nonna paterna teneva nell’appartamento con terrazzo a Cagliari.

Ho imparato i primi rudimenti delle coltivazioni aiutando mia nonna e le mie zie a zappettare, innaffiare e pulire le piante che ornavano il terrazzo. Mi ricordo ancora gli agrumi rigogliosi che prosperavano, limoni e aranci che, agli occhi di una bimba di appena 7 anni, sembravano meravigliosi e non mi sarei staccata mai da loro.

Questo mio amore per il mondo verde è andato consolidandosi a casa dei miei nonni materni in Piemonte non lontano da Carcare i quali avevano terreno, bestie e orto.

Quelli sono rimasti i miei ricordi più belli, cristallizzati nella memoria, allora erano gli anni ’60 si viveva più semplicemente e tranquillamente e si era carichi di aspettative e speranze.

Tutte le cascine erano piene di animali da cortile, di mucche, capre e pecore alcuni avevano ancora i buoi, e poi c’erano alberi da frutto, vigne e orti.

Se la cura degli alberi da frutto e la vigna era compito di mio nonno, a mia nonna paterna toccava la cura dell’orto.

Nelle vacanze estive, ma anche nei fine settimana, sia io che i miei genitori passavamo le giornate a casa dei miei nonni. Un tempo si andava poco in albergo, molte famiglie passavano le vacanze estive, ben tre mesi, a casa dei genitori di lui o di lei. Ed io in quelle occasioni ero sempre appresso al nonno o alla nonna.

Seguivo mio nonno in vigna e nel frutteto e andavo con mia nonna quando si recava nell’orto. Mi alzavo prima del levar del sole per non perdermi le annaffiature e tutte le operazioni che l’orto necessitava.

Lì ho davvero imparato moltissimo, cose che venivano tramandate di generazione in generazione e che oggi pochi sanno. Come la raccolta e la conservazione dei semi, le bustine con le sementi non esistevano, al massimo ci si scambiava i semi con qualche vicino, la conservazione delle verdure, come si intrecciavano aglio e cipolle per non farle marcire, come conservare le zucche invernali e naturalmente moltissime antiche tecniche di coltivazione che oggi sappiamo in pochissimi.

Molte di queste nozioni sono andate perdute e purtroppo sono andate perse molte varietà di ortaggi e fruttiferi. Praticamente ogni zona aveva le proprie varietà, dagli anni ’70 la grande distribuzione e le coltivazioni intensive hanno azzerato un patrimonio antico che oggi si cerca di recuperare.

Intanto abitavo a Milano dove frequentavo le scuole. Mio padre che era ingegnere e aveva voluto che facessi ragioneria per poi farmi entrare presso alcuni suoi colleghi che avevano lo studio oppure presso qualche buona azienda.

Io l’avevo accontentato e andavo anche benino, sono sempre stata precisa e studiosa, ma il mio amore erano le piante e non perdevo occasione per comprare libri che trattassero dei miei amati vegetali e frequentare vivai.

A poco a poco mi sono appassionata agli ortaggi e alle piante da frutto giungendo a mettere insalata e pomodori sul balcone in pieno centro di Milano dove era situata la casa dei miei genitori.

Le piante sono state sempre le compagne della mia vita davvero non riesco neanche a concepire di stare senza di loro.

Ho sempre continuato ad affinare le mie conoscenze perché chi ha una vera bruciante passione come me non si accontenta mai di quello che sa, ho aiutato diverse persone che avevano problemi nel proprio orto o sul proprio balcone. Ho aiutato anche molte persone a coltivare ortaggi o fruttiferi sul terrazzo o in piena terra.

Alla fine stanca di una vita innaturale in quel di Milano ho preso il coraggio a due mani ho venduto l’appartamento che avevo in città e ho preso 4 ettari non lontano da Milano in campagna: era il 1993.

Son quasi 20anni che coltivo questo terreno, che pianto alberi da frutta, che curo l’orto, che dispenso consigli e aiuto.

 

—Questa è la mia vita e non la cambierei—

 

Il periodo difficile che tutti stiamo vivendo mi sprona sempre di più a mettere a disposizione le mie conoscenze per permettere a tutti di mangiare sano e di essere autosufficienti per poter avere una vita più calma serena e sana.

Questa è la mia missione, la mia promessa e questo è anche lo scopo di questo nuovo blog.

 

Ti auguro una felice lettura!

Riccarda Pisano