Nespolo del Giappone: fra le pomacee si distingue perchè fiorisce d’inverno

Nespolo del Giappone: fra le pomacee si distingue perchè fiorisce d’inverno

nespolo del Giappone fruttificazioneIl nespolo del Giappone è fra le pomacee l’ albero da frutta che  fiorisce in inverno quindi adatto solo per zone con inverni miti come può essere il nostro Meridione se si vuole raccogliere la sua frutta.

Il nespolo del Giappone viene erroneamente chiamato col nome di questa nazione ma le sue origini sono cinesi, si ritiene che sia originario della Cina orientale dove si trovano ancora oggi diverse sue varietà selvatiche a frutto piccolo.

In Cina il nespolo del Giappone viene chiamato “pipà” o “pipà guo” cioè frutto del pipà alludendo allo strumento tradizionale cinese di cui ricorda la forma.

Il numero più  alto di varietà si trova in Cina e in genere si distinguono per la polpa più compatta e la pezzatura più piccola.

Coltivato in Giappone da più di mille anni il suo frutto è chiamato “biwa” e viene coltivato  non solo come pianta da reddito ma anche come albero ornamentale.

Col tempo i giapponesi hanno selezionato varietà a frutto più grande e a polpa più  sugosa di quelle cinesi.

Anche in Cina non viene coltivato solo come albero da frutto ma anche come pianta ornamentale.

Alla fine del 1700 venne importato in Europa dal Giappone da qui il suo  nome di nespolo del Giappone.

Il primo esemplare che giunse in Europa  fu  piantato nell’orto botanico di Parigi nel 1784 successivamente nel 1787 altre piante di  nespolo del Giappone raggiunsero i Kew Gardens di Londra.

Attorno alla metà dell’800 questo alberello si era diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo in special modo in Spagna dove ha avuto un notevole sviluppo nella provincia di Alicante.

Alla fine dell’800 fu importato in America dove si naturalizzò bene e oggi viene coltivato in modo intensivo in California, Florida, Brasile e Argentina.

In Italia il primo esemplare conosciuto fu piantato nel 1812 nell’Orto Botanico di Napoli come pianta ornamentale e solo in seguito il nespolo del Giappone venne considerata una pianta da frutto.

In Italia la produzione di questa frutta è fornita prevalentemente dalle province di Palermo, Catania e Siracusa.

Nella zona di  Trabia, provincia di Palermo, il nespolo del Giappone si coltiva in coltura specializzata su una superficie di circa 100 ettari ubicati lungo la fascia costiera mentre altri 200 ettari si trovano sopra la costa in consociazione alle piante di limone.

Il frutto del nespolo del Giappone è una gradita primizia in un periodo dell’anno avaro di frutta fresca come è  marzo aprile.

 

Nespolo del Giappone: descrizione

 Pianta di nespolo del Giappone Il nespolo del Giappone si presenta come un alberello sempreverde con chioma naturalmente globosa.

che può raggiungere un’altezza massima di 8 metri.

Non è un albero molto longevo raramente supera i 40 anni di età.

Appartiene alla famiglia delle Rosacee al genere Eriobotrya e alla specie Japonica.

Questo albero presenta un tronco dritto con una corteccia di colore scuro e un apparato radicale molto espanso che ha un’elevata capacità di penetrare negli strati profondi del terreno.

Tuttavia parecchie radici rimangono superficiali e quindi il nespolo del Giappone poco tollera lavorazioni profonde che possono danneggiare le sue radici .

Le sue foglie sono grandi, sino a 25 cm di lunghezza e 10 di larghezza, spesse e di colore verde carico superiormente, mentre nella pagina  inferiore sono di colore verde pallido tendente al biancastro e fortemente pelose.

Infatti il  significato  del nome del genere “Eriobotrya” deriva dal greco e significa “grappolo peloso” questo perché i fiori sono raccolti in una infiorescenza a grappolo  dotata di una fitta  peluria.

E’ pelosa non solo la pagina inferiore delle foglie e i grappoli fiorali ma anche altre parti erbacee come i piccioli e i frutticini immaturi.

La pelosità serve a proteggere le parti più delicate della pianta dal freddo e riguarda tutte le parti giovani ed erbacee.

IL nespolo del Giappone è sempreverde ma si ha un parziale rinnovo delle sue foglie che durano circa 3 anni.

La fioritura si situa sull’apice dei rami dell’anno precedente ed è costituita da infiorescenze formate da piccoli fiori a stella di colore bianco rosato raggruppati in pannocchie.

Questi fiori hanno un intenso profumo molto gradito alle api e agli altri insetti pronubi.

A seconda delle varietà la  sua fioritura può iniziare a fine settembre e protrarsi sino a dicembre gennaio per le cultivar più tardive.

Il nespolo del Giappone è uno degli alberi da frutto con la fioritura più lunga a causa del periodo invernale nel quale fiorisce avaro di insetti impollinatori.

Molte sue varietà portano fiori autosterili quindi basta una sola pianta per avere la frutta però   occorre sempre l’opera delle api e degli altri insetti pronubi.

I piccoli frutticini che si formano maturano lentamente durante l’inverno per essere pronti al consumo nei mesi di primavera.

gruppo fiorale del nespolo del GiapponeI frutti del nespolo del Giappone sono pomi in genere di piccola pezzatura , peso medio 30-55 g, di forma rotonda o ellittica con buccia liscia e lucida di colore dal giallo pallido all’arancio brillante a seconda delle varietà.

Il colore della polpa va dal bianco all’arancio con differenti gradazioni di giallo, sempre secondo le varietà, può essere più o meno sugosa e di gusto delicato.

Al centro di ciascun frutto vi sono da uno a cinque semi grossi e con tegumento bruno.

Ogni pianta in piena produzione produce circa una trentina di kg di frutta.

Il nespolo del Giappone entra in produzione tardi dopo 4 o 5 anni ma se la pianta è nata da seme, quindi non ha subito l’innesto, l’inizio della sua fruttificazione sarà più lungo sino a una decina di anni.

 

La coltivazione del nespolo del Giappone

Il nespolo del Giappone viene coltivato come pianta da frutto nelle zone dove l’inverno è mite e come pianta d’ornamento dove invece gli inverni sono piuttosto rigidi.

Questa pianta infatti predilige un clima temperato caldo con temperature che in inverno non scendano sotto i 10 gradi praticamente le stesse temperature che desiderano gli agrumi per prosperare rigogliosi in piena terra.

Il nespolo del Giappone resiste bene a temperature anche di qualche grado sotto lo 0 ma se queste si protraggono per più giorni durante la fioritura della pianta danneggiano i fiori e quindi non si ha la formazione dei frutti.

Gravi danni alla fruttificazione possono verificarsi anche in presenza di forti venti di scirocco  che possono  soffiare con intensità  se il nespoleto è situato non lontano dal mare.

Occorre fare attenzione anche al carico nevoso perché essendo il nespolo del Giappone sempreverde  possono con facilità avvenire danni alla pianta e rotture di rami.

Inoltre la neve e il freddo fanno marcire i piccoli frutti in formazione che diventano neri e marcescenti.

Occorre eliminarli prontamente per  impedire che quel marciume si propaghi a tutta la pianta.

Se vuoi piantare un solo esemplare  puoi posizionare la pianta del nespolo del Giappone contro un muro o in un altro luogo riparato per tutelare la sua fioritura.

Se poi mediante un’accorta potatura la mantieni bassa puoi coprirla con  un telo di agritessuto per ripararla dal gelo.

Il nespolo del Giappone predilige una posizione soleggiata con terreno sciolto, fertile, leggermente acido e ben drenato.

Attenzione alla salinità che specie se è innestato sul cotogno non sopporta.

I suoi portainnesti sono il Franco o il Cotogno.

Il sesto d’impianto, cioè la distanza che occorre lasciare fra pianta e pianta, è 4×4 se il portainnesto è cotogno 5×5 se invece si tratta del Franco.

L’irrigazione è importante e non deve mancare specie nelle varietà tardive che maturano i frutti tardi quindi sono soggette alla siccità dovuta al periodo più caldo.

L’irrigazione rende i frutti più grossi e sugosi.

Attenzione però a  irrigare specie nel periodo freddo perché c’è pericolo di marciumi.

Per quanto riguarda la concimazione del nespolo del Giappone è importante concimare una volta all’anno a fine inverno (entro febbraio) con abbondante apporto di stallatico ben maturo e in pre-fioritura (fine estate) con minerali come il fosforo e il potassio per favorire la successiva fioritura e la conseguente fruttificazione.

Se concimi in questo modo potrai raccogliere frutta di grossa pezzatura.

Un’altra pratica necessaria per avere frutti  più grandi è il diradamento dei frutticini che deve essere eseguito quando sono poco più grandi  di una nocciola.

Ogni ramo deve portare una sola pannocchia quindi quelle laterali vanno eliminate in autunno prima che i fiori si aprano.

Inoltre bisogna lasciare al massimo 4 o 5 frutticini per pannocchia scelti fra i più belli e  i più grandi.

frutti del nespolo del GiapponePer quanto riguarda la raccolta dei frutti è importante la potatura che mira a rendere più agevole la raccolta stessa diminuendo il nespolo del Giappone in altezza in quanto i frutti si trovano in alto all’apice dei rami dell’anno precedente.

In alcuni frutteti intensivi da reddito questa pianta è allevata a spalliera per favorire la raccolta.

Con la potatura si eliminano una parte dei rami che hanno già prodotto per favorire la nuova emissione di rami fruttiferi e si eliminano i rami secchi e danneggiati.

L’epoca per effettuare questa potatura è la primavera subito dopo la raccolta dei frutti.

Il frutto del nespolo del Giappone è molto delicato e si ammacca con facilità inoltre non è molto serbevole.

E‘ un frutto ricercato perché matura in un’epoca dove non c’è ancora la frutta fresca stagionale e quindi questo frutto, a differenza di quello di altre pomacee, spunta prezzi interessanti.

Tuttavia bisogna che sia raccolto quando ancora è indietro di maturazione per poterlo vendere altrimenti non si conserverebbe e quindi ha un sapore un po’ asprigno.

Tuttavia a piena maturazione è un frutto dolce dal sapore pieno e delicato una vera prelibatezza riservata solo a chi ha avuto l’accortezza di coltivarne una pianta e di poter così gustare la sua frutta appena raccolta dall’albero.

Io che l’ho gustata ti posso dire che ha un profumo delicato ma penetrante che ti fa venire l’acquolina in bocca prima ancora di aver dato il primo morso.

Niente a che vedere con quei nespoloni che si trovano in commercio di bell’aspetto ma inodori e piuttosto aspri.

C’è un altro tipo di nespolo chiamato nespolo comune che produce un tipo di frutta particolare che non è possibile gustare alla raccolta perchè presuppone un periodo di maturazione ulteriore detto “ammezzimento”.

Scopri questa pianta da frutta rustica e di volume contenuto che sta bene anche in un piccolo spazio e che un tempo comune oggi si è fatta rara.

 

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Conclusioni

Ti invito, se vuoi veramente conoscere il profumo e il gusto del nespolo del Giappone, a coltivarne una pianta.

Sono sicura che dopo il primo assaggio dei suoi prelibati frutti  non ti accontenterai e ne vorrai ancora.

Anche tu come altri appassionati aspetterai con  impazienza che quei frutti verdolini raggiungano la piena maturazione.

Purtroppo la stagione di simili delizie è breve e dopo poco tempo, troppo poco tempo, è già finita.

Tuttavia il ricordo rimane e sarai impaziente di  poter nuovamente gustare l’anno dopo simili dolci e rari sapori.

Quindi se appena ti è possibile cerca fra le altre pomacee un bel nespolo del Giappone già innestato con una sua varietà di pregio e coltivalo con pazienza per poter avere la soddisfazione di gustare i suoi dolci e primaverili frutti.

Se invece ti piacciono i frutti che maturano tardi in inverno cerca e compra un suo stretto parente che una volta comune nelle nostre campagne al giorno d’oggi si è fatto raro.

Si tratta del nespolo comune che a differenza del nespolo del Giappone matura tardi è infatti l’ultimo frutto dell’anno che si può raccogliere.

Puoi ammirarlo in questo video post dove non solo l’ho mostrato ma ne ho parlato diffusamente.

Ti metto qui sotto il link:

 Questi frutti antichi sono gli ultimi ad essere raccolti

Molto ci sarebbe ancora da dire sul nespolo del Giappone ma il tempo tiranno non mi consente di dilungarmi mi sono ripromessa però di riprendere in successivi post un così interessante argomento.

A questo punto non mi resta che inviarti

un dolce affettuoso saluto da

 

 

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