Coltivare il mirtillo fra i piccoli frutti è quello che più ama il terreno acido

Coltivare il mirtillo fra i piccoli frutti è quello che più ama il terreno acido

Coltivare il mirtillo fra i piccoli frutti è quello che più ama il terreno acidoPrima di coltivare il mirtillo l’uomo primitivo andava in cerca delle sue gustose e vitaminiche bacche per integrare la sua magra dieta.

Perché avrebbe dovuto coltivare il mirtillo quando questo arbusto cresceva numeroso nelle lande e nel sottobosco e bastava recarsi dove  prosperava rigoglioso per raccoglierlo?.

Diecimila anni fa le popolazioni nomadi che ancora non conoscevano l’agricoltura, quindi non potevano coltivare il mirtillo, lo apprezzavano e se ne cibavano.

 Questo arbusto era diffuso in gran  parte del globo non però dove il clima era troppo caldo ma nella fascia fredda e temperata.

Quindi le popolazioni primitive, che si vestivano di pellicce di animali uccisi per tenersi al caldo, ricercavano questa aromatica bacca nelle gelide lande della Siberia così come le popolazioni native del Nord America raccoglievano e si cibavano del tipo di mirtillo selvatico che abbondava nei loro boschi.

Anche nell’Europa settentrionale la pianta di mirtillo cresceva spontanea e il suo aromatico frutto era consumato ed apprezzato da quelle antiche popolazioni.

Tutto questo però attiene ai vari tipi di mirtilli selvatici che ancora oggi prosperano liberi e rigogliosi nelle varie zone del pianeta.

Invece in questo post voglio narrarti la storia ugualmente interessante  di un altro tipo di mirtillo quello che non appartiene ai frutti di bosco come le varietà selvatiche ma ai piccoli frutti perché è una specie che è stata selezionata dall’uomo partendo dalle varietà selvatiche americane.

 

L’origine del mirtillo gigante americano

Nell’America del Nord prosperano  in natura differenti tipi di mirtilli conosciuti alle popolazioni locali già dai tempi della preistoria.

Il mirtillo appartiene alla famiglia delle Ericacee genere Vaccinium  racchiude circa 130 specie  che in America si differenziano in due grandi  gruppi.

Il primo gruppo è chiamato lowbush e il rappresentante principale di questo gruppo è il mirtillo Vaccinium  agustifolium situato a Nord  nella zona dei Grandi Laghi e nel Canada.

E’ un tipo di mirtillo molto simile al mirtillo selvatico europeo.

E’ un arbusto basso di circa 35 cm di altezza, deciduo con foglie lanceolate di un verde scuro e lucido che si trasforma in autunno in un bel colore viola rossastro.

I suoi fiori sono a  campana e il frutto è una piccola bacca di colore blu molto scuro quasi nero molto aromatica.

Questa pianta cresce in aree boschive aperte con terreno acido e in alcune zone questa specie copre  vaste aree.

Spesso a seguito di incendi boschivi si avvantaggia dalle zone lasciate libere dal bosco e si diffonde in misura maggiore.

Questo mirtillo viene coltivato commercialmente in Canada nella zona dei Grandi Laghi e soprattutto nel Maine.

Questo stato è il maggiore produttore di mirtilli selvatici di tutta l’America del Nord e  ha eletto questo tipo di mirtillo come simbolo dello stato stesso.

Apposite fattorie  si sono specializzate nel coltivare il mirtillo di questo tipo  che serve soprattutto per essere lavorato e presentato al pubblico sotto forma di succhi, di bibite e di marmellate.

L ‘altro tipo di mirtillo americano viene chiamato “highbush” ovvero Vaccinium Corymbosum, il mirtillo gigante del Nord spontaneo  nel Nord America.

E’ una pianta alta da 1 a 4 metri a foglia caduca con fiori bianchi o rosati.

 Coltivare il mirtillo fra i piccoli frutti è quello che più ama il terreno acidoLe sue bacche sono riunite in piccoli grappoli di colore nero-azzurro, da qui il suo nome Corymbosum perché porta i suoi fiori e quindi i frutti in un corimbo (grappolo).

E’ una pianta più alta e vigorosa dal frutto più grosso e consistente e dal gusto più dolce rispetto agli altri mirtilli.

Vuole terreno acido ed è molto resistente al freddo.

Vi sono  molte specie di mirtillo “highbush” la cui classificazione non è semplice.

Ma senza addentrarmi in questi particolari il principale rappresentante  è Vaccinium Corymbosum che raramente però è una comunità dominante ma si sviluppa rado nelle regioni  del Nord in montagna dove  prosperano le azalee perché gradisce e si sviluppa bene nel loro habitat.

Infatti è pianta acidofila che vuole  un’ottima luminosità, ma soprattutto terreno acido, fertile e sciolto il tipico terreno del sottobosco.  

Anche  questo tipo di mirtillo si avvantaggia dagli incendi boschivi che distruggendo gli alberi e la vegetazione del sottobosco permettono a questo arbusto di trovare nuovo terreno nel quale svilupparsi.

Questi due tipi di mirtillo si riproducono prevalentemente da seme e le api sono i loro principali impollinatori.

I semi vengono poi  dispersi attraverso le feci dagli uccelli e dagli altri animali che si nutrono di queste  aromatiche bacche selvatiche.

Se le  antiche popolazioni conoscevano e si nutrivano di queste saporite bacche ma non le coltivavano, oggi coltivare il mirtillo gigante americano è diventato uno dei più importanti business di piccoli frutti del Nord America.

Questo tipo di mirtillo è ampiamente coltivato in tutta L’America del Nord e l’estensione totale di tali coltivazioni si stima sia di 40.000 ettari.

Le varietà coltivate derivano dal mirtillo gigante selvatico.

 Durante il periodo 1888-1937   il Dr. Frederick Vernon Coville  si occupò di migliorare il mirtillo gigante selvatico  tramite il più importante programma di allevamento e riproduzione del mirtillo,  l’USDA-ARS che aveva base nel Maryland e nel New Jersey dove si trovava un’altra nota botanica Elizabeth Coleman Bianca.

I due botanici per coltivare il mirtillo selvatico e migliorarlo privilegiavano la robustezza, l’abbondanza di fruttificazione e soprattutto la grossezza del frutto delle varietà selvatiche.

La varietà “Rubel”, uno dei capostipiti coltivati al centro, ha dato  origine a molte delle attuali varietà coltivate.

Il processo di domesticazione di questa specie è iniziato piuttosto tardi e solo alla fine  del secolo scorso si sono prodotte cultivar con numerosi e stabili caratteri desiderabili sia per quanto riguarda la robustezza delle piante, che  per la pezzatura e la qualità dei frutti.

 Negli Stati Uniti il Maine è il leader della produzione di mirtillo lowbush mentre il Michigan è il leader per la produzione di mirtilli giganti americani.

Si può affermare che oggi  il mirtillo consumato fresco è costituito in gran parte dal mirtillo gigante americano.

Se vuoi ammirare un gruppo di piante di mirtillo americano in piena fruttificazione nel video post che ho creato ti basta cliccare il link che ti  ho messo qui  sotto

Piccoli frutti: come distinguere le tre varietà di mirtillo

 

Coltivare il mirtillo gigante americano nel mondo

Coltivare il mirtillo fra i piccoli frutti è quello che più ama il terreno acidoIl principale produttore di mirtilli giganti nel mondo resta il Nord America con quasi il 90% della produzione mondiale.

Per quanto riguarda il Sud America il principale produttore di mirtilli è il Cile con una superficie stimata per la   coltivazione del mirtillo di  12.400 ettari.

Gran  parte della produzione di mirtilli cilena, che è in netta crescita, è destinata ad essere surgelata.

Nel 2011 le domande di mirtillo congelato dal Cile hanno visto un incremento del 30%.

Ottime produzioni del mirtillo si hanno anche in Argentina e in Perù.

La coltivazione del mirtillo gigante americano si è estesa anche  in  Australia e in Nuova  Zelanda.

In Australia a metà degli anni ’70 si è formata l’Associazione dei coltivatori australiani che si occupano principalmente di coltivare il mirtillo gigante americano ma anche altri tipi di mirtillo.

Dai primi anni ’80 la coltivazione del mirtillo nelle varietà coltivate americane è stata  avviata in Nuova Zelanda ed è in crescita.

In Europa la richiesta di questo frutto è in aumento specialmente per quanto riguarda la domanda dell’industria conserviera.

Il mirtillo gigante americano è stato introdotto tardi in Europa.

I primi stati europei che hanno iniziato a coltivare questo tipo di mirtillo sono stati la Germania e l’Olanda a partire dagli anni ’30.

In questi ultimi anni i paesi europei stanno incrementando la produzione di mirtillo gigante americano ad uso interno.

La Spagna sta impiantando molto  seguita dalla Francia, dalla Germania e dalla Polonia.

Per quanto riguarda l’Italia si sa con precisione l’epoca di introduzione del mirtillo gigante americano.

Si iniziò a coltivare il mirtillo gigante americano per opera del Prof. Eynard dell’Università di Torino che avviò i primi campi sperimentali nel 1963.

Prima di allora in Italia il mirtillo veniva coltivato pochissimo perché si praticava la raccolta del mirtillo selvatico che nasceva abbondante nei boschi.  

La coltivazione commerciale del mirtillo gigante americano in Italia non si diffuse che a partire dagli anni ’90.

Oggi nel nostro paese la coltivazione del mirtillo gigante americano è in crescita e le regioni del Piemonte, del Trentino Alto Adige e della Lombardia si sono  organizzate  per coltivare il mirtillo di questo  tipo in modo intensivo.

 Nel nostro paese questa coltivazione ha ampi margini di espansione e di commercializzazione in quanto  l’Italia è una forte importatrice  di mirtilli soprattutto dai Paesi della Comunità europea come la Francia e  la Germania.

 

Conclusioni

Coltivare il mirtillo fra i piccoli frutti è quello che più ama il terreno acidoL’affascinante storia del mirtillo gigante americano dimostra che non solo nell’antichità  avveniva la domesticazione di esemplari selvatici ma anche recentemente abbiamo avuto esempi di miglioramento varietale partendo da esemplari  che si trovano in natura.

Senza contare che per i piccoli frutti è frequente la nascita di nuove varietà.

Infatti anche per quanto riguarda il mirtillo gigante americano prima di coltivare il mirtillo di questo tipo occorre scegliere la varietà più adatta e  le cultivar sono in numero davvero notevole.

Questo è tanto più vero per la fragola dove ogni anno nuove  varietà si affacciano sul mercato.

Anche per le fragoline di bosco  sono state create delle varietà rifiorenti   che possono con facilità essere coltivate e che donano i loro piccoli e profumati frutti per tutta la bella stagione.

Inoltre le piccole fragoline sono molto ricercate specialmente fuori stagione e sono meno esigenti per quanto riguarda il terreno delle piante  di mirtilli.

Ho scritto un post proprio su questo argomento clicca il link qui sotto  per guardarlo.

 Piccoli frutti: come coltivare la fragolina di bosco

Come ho già detto il mercato del mirtillo è in forte crescita e quindi è possibile guadagnare bene con la coltivazione del mirtillo.

Una cosa sola è irrinunciabile per coltivare il mirtillo anche se questa pianta è rustica e ha poche pretese: il terreno deve essere acido altrimenti non si sviluppa.

Tratterò nel dettaglio questo importante particolare quando farò un post dedicato  alla coltivazione del mirtillo.

Adesso non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

Coltivare il mirtillo fra i piccoli frutti è quello che più ama il terreno acido

 

 

 

 

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