La pianta di melograno: simbolo millenario di fertilità e fortuna

La pianta di melograno: simbolo millenario di fertilità e fortuna

melagrana fruttoLa pianta di melograno fra le altre specie di piante da frutto produce un frutto, la melagrana, più conosciuto che consumato.

Purtroppo la pianta di melagrano è sempre meno coltivata nella nostra penisola e non vi sono in Italia coltivazioni intensive di questa pianta da frutto.

La nostra penisola non possiede veri e propri frutteti specializzati neppure in zone dove la pianta di melograno si sviluppa al meglio come  in Sicilia, in Puglia, in Campania e nel Lazio.

I pochi frutti commercializzati provengono da piante isolate o coltivate insieme ad altri alberi da frutto in frutteti misti oppure sono importati in Italia dall’estero specialmente dalla Spagna, dai paesi del Nord Africa e a volte anche dall’India.

I coltivatori per hobby piantano la pianta di melograno nel terreno davanti all’abitazione, in un angolo dell’orto oppure in un grosso vaso sul terrazzo di casa.

Sono attirati dalla sua abbondante fruttificazione che risulta molto decorativa con i frutti grossi come arance che a maturazione si coprono di una vistosa  tinta rossastra.

Inoltre in primavera  questa pianta fiorisce con appariscenti fiori scarlatti che durano a lungo e si trasformano nei suoi frutti chiamati popolarmente melagrane ma dai botanici nominate balauste.

La pianta di melograno è apprezzata anche per il suo sviluppo contenuto infatti raggiunge a stento i 3 metri di altezza quindi sta bene anche in un piccolo spazio.

Ha portamento arbustivo ma può essere trasformata  in alberello eliminando i polloni alla base e lasciando un tronco unico.

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Pianta di melograno:  le sue origini

melagrano piantaIl melograno è pianta antichissima che ha avuto origine nell’Asia Occidentale.

Ancora oggi cresce spontanea nelle regioni a Sud del Caucaso dall’antica Persia, oggi stato dell’Iran, sino all’Afghanistan.

E’ coltivata da tempo immemorabile nelle regioni del Caucaso e questo fatto è documentato da numerosi ritrovamenti archeologici di residui di bucce e semi di melagrane risalenti a diversi millenni fa.

La pianta di melograno viene considerata, assieme al melo cotogno e alla vite, uno dei più antichi alberi da frutta coltivati.

Il suo frutto, ma anche i suoi semi e il suo fiore, sono quasi sempre associati nelle civiltà antiche alla fertilità e alla fecondità.

I Fenici diffusero la pianta di melograno durante i loro viaggi in tutto il bacino del Mediterraneo.

Era apprezzata anche dagli Egizi per i quali la melagrana era considerato un  frutto medicinale per le sue proprietà terapeutiche.

Nell’antico Egitto questo frutto simboleggiava ricchezza e abbondanza ma soprattutto fertilità e discendenza numerosa.

La pianta di melograno adornava i giardini più belli appartenenti alla nobiltà o ai più ricchi egiziani ed era tenuta in grande considerazione anche perché non temeva la siccità.

Il suo frutto era usato nelle cerimonie funebri e simboleggiava il nutrimento per i defunti.

Melagrane si trovano dipinte nella camera sepolcrale di Ramsete IV e anche altre raffigurazioni di questo frutto  sotto forma di  geroglifici  sono state scoperte all’interno di tombe egizie che risalgono a 2.500 anni fa.

Nell’antica Grecia la pianta di melograno era una pianta sacra a Venere e a Giunone.

Questa dea, Giunone, veniva considerata la protettrice del matrimonio e della fertilità ed era spesso raffigurata, per questo motivo, con una melagrana nella mano destra.

Secondo una leggenda Venere donò agli uomini la pianta di melograno piantandone un albero a Cipro.

Vi è poi il mito di Persefone nel quale la melegrana ha un ruolo fondamentale.

Persefone, che gli antichi romani chiamavano Proserpina,  era una giovane fanciulla figlia della dea Demetra e di Zeus.

Venne rapita da Ade dio dell’oltretomba e da lui sposata mentre sua madre Demetra, dea dell’agricoltura e dei raccolti, la cercava disperata.

In questa sua ricerca dimenticò la  crescita delle messi e il rigoglio della  vegetazione e così sulla Terra venne un duro inverno che sembrava non volesse finire mai.

Zeus impietosito dalla triste sorte degli uomini che morivano di fame e di freddo informò Demetra di quello che era accaduto a sua figlia ma la madre disperata non acconsentiva a fare ricrescere la vegetazione sino a quando  sua figlia non le fosse stata restituita.

Persefone quando era giunta nell’Ade non aveva voluto mangiare nulla.

Soltanto una volta, svogliatamente, quando le era stata offerta della frutta, aveva mangiato sei semi di melagrana ignorando però che chi mangia i frutti degli inferi è poi costretto a soggiornarvi per l’eternità.

Infine si raggiunse un accordo per cui, siccome Persefone non aveva mangiato un frutto intero ma solo sei grani, sarebbe stata col marito solo per il numero di mesi equivalenti al numero di semi che aveva mangiato mentre il rimanente periodo avrebbe potuto trascorrerlo con la madre sulla Terra.

Demetra ogni anno accoglieva con gioia il ritorno della figlia e faceva, in primavera ed estate, rifiorire tutta la vegetazione.

In questo mito  il frutto della pianta di melograno unica fra le altre specie di piante da frutto simboleggia non solo il cibo dei defunti ma anche il valore del matrimonio, infatti Persefone soggiornava sei mesi col marito.

Però era simbolo anche di fertilità perchè quando in primavera Persefone tornava sulla Terra presso la madre questa felice faceva rifiorire tutta la vegetazione.

Per questo motivo questo mito era molto popolare e conosciuto sia dai Greci che dagli antichi romani che amavano e veneravano la dea  Demetra.

Durante i festeggiamenti in suo onore le ateniesi mangiavano i rossi chicchi della melagrana per conquistare la prosperità e la felicità.

Invece i sacerdoti addetti alle sacre cerimonie in onore della dea erano incoronati con i rami della pianta di melograno ma non potevano mangiarne i frutti in quanto erano simbolo di fertilità.

melagrana fruttoAncora oggi in certe zone della Grecia è tradizione rompere una melagrana ai matrimoni e  regalare a Capodanno i frutti di questa pianta per augurare prosperità e fortuna.

In Grecia e in Dalmazia viene piantato un melograno nel giardino della casa dove gli sposi andranno ad abitare  come simbolo di matrimonio duraturo, fecondo e felice.

Anche presso gli antichi romani la pianta di melograno veniva tenuta in grande considerazione.

Le spose nell’antica Roma mettevano una coroncina di fiori di melograno fra i capelli come simbolo di fertilità e di felice matrimonio.

I Romani chiamavano la melagrana “malum punicum” che significa “melo  cartaginese” perché pensavano che la pianta di melograno  provenisse da Cartagine quindi all’Africa settentrionale.

Invece il nome melagrana deriva dal latino malum cioè mela e da granatum che significa con semi.

La pianta di melograno viene citata più volte nella Bibbia.

La cita nel libro dell’Esodo quando scrive che immagini raffiguranti questo frutto  dovevano essere applicate sugli abiti rituali dei sacerdoti.

Descrive le melagrane che  adornavano i capitelli delle colonne che si trovavano  nel tempio del re Salomone in Gerusalemme.

Inoltre la melagrana è uno dei 7 frutti elencati nella Bibbia come speciali prodotti della “Terra Promessa” infatti dice:

“….il Signore ti porterà in un’ottima terra…terra da grano, da orzo e da viti dove prosperano i fichi, i melograni e gli ulivi”

Nella simbologia ebraica questo frutto è simbolo di onestà e di correttezza perché secondo la tradizione ebraica la melagrana contiene al suo interno 613 semi che rappresentano le 613 prescrizioni scritte nella Torah osservando le quali si ha la certezza di tenere un comportamento saggio ed equo.

Nel cristianesimo  la melagrana, a causa del colore rosso vermiglio dei suoi semi e soprattutto del suo succo, è simbolo del sangue versato da Cristo e dai Martiri quindi del martirio.

Madonna del Botticelli particolareLa melagrana si trova in molti dipinti a tema religioso e spesso i pittori del XV e del XVI secolo raffiguravano il Bambino Gesù con in mano una melagrana che raffigura la passione che il Cristo dovrà subire.

Simboleggia però un martirio fecondo perché si riferisce alla nuova vita donataci dal Redentore.

Nel Medioevo e nel Rinascimento il simbolismo della melagrana si riconduceva a quello della Chiesa che unisce in una sola fede numerosi popoli mentre i  suoi  tanti  chicchi indicavano i misteri della sapienza divina.

Anche nel mondo orientale il frutto della pianta di melograno rappresentava abbondanza, fertilità e fecondità.

In Cina era considerato il simbolo della posterità e in Turchia durante la celebrazione del matrimonio una melagrana è lanciata a terra dalla sposa che avrà tanti figli quanti sono i chicchi che fuoriescono dal frutto.

In India le donne che desiderano un bambino bevono il succo della melagrana che per tradizione assicura la fecondità.

Anche presso gli Arabi la pianta di melograno era tenuta in grande considerazione.

Nel Corano il melograno viene citato come uno degli alberi che prosperavano nel paradiso e in un altro punto di questo testo sacro viene descritto fra le cose buone che Dio ha dato agli uomini.

Quando gli Arabi all’inizio dell’ ottavo secolo invasero  la Spagna e la dominarono fondarono una città che prese il nome di Granada dal frutto che avevano introdotto in Spagna cioè la melagrana.

Infatti ancora oggi questa città ha sul suo stemma una melagrana.

Una pianta da frutto ugualmente antica e carica di simboli è la mela una delle prime piante da frutto che l’uomo  ha coltivato.

La mela viene indicata nella Bibbia come il frutto proibito che assaggiato dalla prima donna Eva  generò il peccato originale ma la mela è anche il frutto che Paride offrì a Venere proclamandola la più bella fra le dee.

Se vuoi scoprire la storia di questo frutto affascinante e vuoi vedere   rare e antiche varietà di mele in piena fruttificazione clicca qui sotto per andare al video post

Pomacee: un famoso pomo, la mela

 

Conclusioni

Come avrai potuto notare la pianta di  melograno è un antichissimo albero che era conosciuto da moltissimi popoli dell’antichità.

Quindi era logico pensare che il suo frutto, la melagrana, non fosse utilizzato solo come cibo o come medicina ma entrasse nelle cerimonie di carattere magico o religioso di quelle antiche popolazioni.

La melagrana per il suo aspetto veniva considerata un simbolo di prosperità e di fertilità.

Tuttavia desidero farti notare anche un altro aspetto che coinvolge questo frutto ed è a ben vedere un’apparente contraddizione.

Perché la melagrana è sì simbolo di prosperità e di fertilità ma è anche nello stesso tempo il cibo dei defunti.

Qui abbiamo un aspetto di dualità vale a dire la fertilità collegata con la nascita e il cibo per i morti che invece richiama l’aridità e la penuria data dalla morte stessa.

Gli antichi in questa dualità  volevano indicare che i due aspetti, la nascita e la morte, l’abbondanza e la penuria sono strettamente collegati e non vi può essere l’uno senza l’altro.

I popoli antichi ammantavano di simboli ciò che per loro era più caro come la pianta di melograno e il suo frutto sostentamento prezioso in epoche difficili e povere.

Questo post tutto dedicato alle origini e alla simbologia della pianta di melograno e del suo frutto giunge al termine.

E’ stato un susseguirsi di popoli e miti ma questa pianta millenaria, secondo me, meritava questo post dove ho  descritto la pianta di melograno  prendendo in esame le sue origini, i simboli e le leggende che la riguardano.

In un altro post sul melograno narrerò della sua coltivazione e delle tante preziose qualità  del suo frutto così particolare.

Adesso non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

 

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