La jabuticaba: frutti esotici sul suo tronco

La jabuticaba: frutti esotici sul suo tronco

La Jabuticaba  è  fra le numerose piante di frutti esotici   una delle più particolari e appariscenti. La jabuticaba cresce in Brasile e precisamente nelle foreste tropicali di quel paese, caratterizzate non solo da una temperatura costante tutto l’anno ma da una grande umidità che favorisce una vegetazione fitta, rigogliosa e tropicale. Questa pianta particolare, la Jabuticaba, merita di essere più conosciuta anche da noi non solo per la particolarità della sua frutta, che matura sul tronco e sui rami principali e assomiglia a grossi acini d’uva, ma anche per la bellezza della sua insolita fioritura. Infatti, prima di fruttificare, questo albero   ricopre il suo tronco e i suoi rami con una moltitudine di piccoli fiori bianchi che lo fanno assomigliare a una pianta imbiancata dalla neve. Considerando che è sempreverde, con una bella corteccia chiara e con piccole foglie eleganti, merita di essere piantato anche nel nostro paese ma rigorosamente dove le temperature non siano inferiori ai 10-7 gradi sopra lo 0. Mi giunge notizia, ma non ho trovato conferma, che siccome i tipi di jabuticaba sono ben 4, e si sono adattati dal livello del mare sino ad alta quota, alcuni di questi sopporterebbero temperature più rigide di quelle che ho descritto più sopra. In ogni caso questa è una pianta tropicale che vuole, se piantata in piena terra, temperature invernali  miti però è possibile coltivarla anche in vaso per un certo periodo di tempo in quanto la sua crescita è molto lenta. Ma non voglio dilungarmi troppo con questa premessa, ti invito a venire con me per conoscere in modo approfondito questa pianta tropicale, e i suoi frutti esotici, così apprezzata nel suo paese e così poco conosciuta qui da noi (vedrò con questo articolo di coprire questa lacuna).   La foresta atlantica e la jabuticaba La jabuticaba è originaria della Foresta Atlantica dello Stato brasiliano di Minas Gerais. Questa foresta, che si trova nella parte orientale di questo stato, occupa circa il 41% della sua superficie ed è caratterizzata da una vegetazione fitta e sempreverde con una ricchissima varietà di specie vegetali che prosperano grazie al caldo umido, dovuto alle abbondanti e frequenti piogge, e  alla temperatura tropicale costante durante tutto l’anno. Purtroppo questa foresta, che un tempo si estendeva su una superficie molto più estesa, è stata in gran parte distrutta per far posto alle piantagioni da resa come quella del caffè. Chissà quante altre...

Coltivare l’albicocco: non è per tutti

Coltivare l’albicocco: non è per tutti

Coltivare l’albicocco, fra le drupacee una delle più considerate,  è  il desiderio di molti coltivatori per la bellezza della sua fioritura e per la morbidezza e il particolare gusto della sua frutta. Coltivare l’albicocco però non è affatto semplice e più di un coltivatore, che con attenzione e speranza ne ha piantato alcuni esemplari sperando di poter gustare le deliziose albicocche, è stato deluso. Infatti si è ritrovato con una bella pianta rigogliosa che nonostante le cure non produce frutta oppure la produce ma non matura o ancora non ha attecchito quindi altro che coltivare l’albicocco non ha neppure potuto iniziare la sua coltivazione. Sono sincera: coltivare l’albicocco non è semplice se non si conoscono determinati accorgimenti che troverai in questo articolo. Questa pianta da frutta, ammirata per la bellezza della sua fioritura e ambita per la bontà della sua frutta, è piuttosto esigente. Se non  è coltivata nel giusto clima ed ambiente addio albicocche ne fa pochissime quando addirittura non ne è sprovvista. Debbo aggiungere, per amor di verità, che se trova la sua giusta collocazione l’albicocco è un albero generoso che fruttifica abbondantemente, abbisogna di poche cure ed è autofertile quindi basta una sola pianta per avere la frutta. Se vuoi un albero da frutta per il tuo frutteto, se desideri una pianta con una bella e precoce fioritura seguita da un’abbondante fruttificazione prendi in considerazione l’albicocco. Puoi pensare di coltivare l’albicocco per collocarlo nel prato come esemplare singolo dove farà bella mostra di sé tutto l’anno, anche in inverno  per la sua decorativa corteccia. Leggi con attenzione questo post per decidere se  questa bella e un po’ esigente pianta da frutta fa al caso tuo.   Dalle vallate del Kashmir al bacino del Mediterraneo L’albicocco è conosciuto da almeno 4000 anni ed è originario della Cina precisamente delle vallate montuose del Kashmir dove ancora oggi vivono esemplari selvatici. In questa regione   è iniziata in tempi antichissimi la sua coltivazione. Da quelle lontane zone, ricercato per la bontà della sua frutta, l’albicocco si diffuse dapprima nel territorio dell’antico Impero Cinese, poi nel continente asiatico e tramite le conquiste di Alessandro Magno  arrivò sino alle regioni del Mediterraneo. L’albicocca, conosciuta ed apprezzata dagli antichi greci, era considerata dagli antichi romani un frutto raro ed esotico. Nell’Impero romano veniva  ricercata per la sua bontà ma era riservata alle classi ricche a causa del suo prezzo elevato. Così la descrive...

Rosse fragole trasformate in rose rosse

Rosse fragole trasformate in rose rosse

Le   fragole, con il loro colore rosso brillante, spiccano, all’inizio della bella stagione, fra le primaverili foglie di  un verde delicato e tenue,  sono i primi piccoli frutti che si fanno vedere annunciando la primavera. In primavera, quando l’aria è frizzante e il clima diventa più mite, si ha voglia di gustare un bel cestino di fragole questi frutti che sono un po’ il simbolo della primavera. Le fragole  si possono gustare al naturale, se sono freschissime appena raccolte, oppure le si può mettere in una macedonia che renderanno più vistosa con il loro colore rosso e più vitaminica ricche come sono di vitamine e minerali. Questo rosso piccolo frutto può diventare molto scenografico e se seguirai con attenzione il video qui sotto anche tu potrai trasformare un gruppo di anonime fragole in un bel mazzo di rose rosse che farà un figurone come centrotavola. Non è difficile ed è un procedimento rapido e efficace, non lasciartelo sfuggire, vedrai quanti complimenti avrai con poco sforzo e nessuna fatica. Per ottenere delle bellissime rose rosse dalle tue fragole ti servirà: 1)  Un bel cestino di grossi fragoloni non troppo maturi ( devono risultare un po’ duretti) 2)  Una confezione di stecchini lunghi tipo spiedini 3)  Alcune foglie di lattuga riccia 4)  Un vaso lungo e dall’imboccatura piuttosto stretta 5)  Un coltello affilato 6)  Un tagliere 7)  Alcuni fogli di Scotex A questo punto ti lascio al video che più di tante parole saprà illustrarti al meglio tutto il procedimento. Come hai potuto notare non è stato difficile trasformare quei rossi fragoloni in bellissime rose rosse. Per conservare le tue fragole-rose al meglio ti consiglio di tenerle in un posto fresco, un angolo del frigo sarebbe l’ideale specialmente se il clima è caldo. Vediamo adesso come sfruttare al meglio le tue fragole-rose. 1) Puoi, come ti ho detto nel video, farne un magnifico centrotavola molto adatto per una cena elegante. 2) oppure decorare una macedonia messa in coppette individuali. 3) Se hai deciso di servire fragole e panna, sopra la panna montata puoi inserire qualche fragola-rosa, un po’ più piccole di quelle che hai potuto ammirare nel video, che farà un figurone con il suo rosso acceso spiccando sul bianco lucido della panna. 4) In coppette individuali che  contengono del gelato alla frutta, meglio sarebbe se ci fosse anche quello alla fragola, stanno molto bene alcune fragole, acconciate a rose, che profumano...

Come coltivare le fragole in 10 semplici mosse

Come coltivare le fragole in 10 semplici mosse

 Coltivare le fragole non è difficile però occorre tenere d’occhio due importanti fattori che condizionano questo tipo di coltivazione: la temperatura e la luce. Sono tanti quelli che mi chiedono come coltivare le fragole perché questo frutto, fra i piccoli frutti il più popolare, piace un po’ a tutti grandi e piccini. Inoltre ricco com’è di vitamine, prima fra tutte la vitamina C, di minerali, fra i quali  il calcio, il ferro e soprattutto il potassio, fa tanto bene anche per la nostra salute. La fragola è ricca di antiossidanti, benefiche sostanze fra le più importanti, che rallentano l’invecchiamento e rafforzano le difese immunitarie, è diuretica e disintossicante. Ricca di acqua com’è contribuisce a depurare l’organismo in un periodo come quello primaverile nel quale il corpo richiede di essere liberato dalle tossine accumulate durante la sedentaria vita invernale. Infine pur essendo un frutto dolce è indicato anche per chi fa dieta: cosa si può pretendere di più da un frutto? Ecco perché non dovresti farti mancare la fragola non solo in primavera ma per tutta la bella stagione. Per quanto riguarda il coltivare le fragole ricorda che queste piantine erbacee vivono bene anche in piccoli spazi, sotto le altre piante e persino in vaso. Se hai un balcone puoi tranquillamente coltivare le fragole con successo e raccogliere i loro dolci frutti polposi. Vediamo adesso come puoi coltivare le fragole in modo sicuro e semplice senza dubbi ed errori. Non per nulla ho intitolato questo mio articolo:   Coltivare le fragole in 7 semplici mosse Prima mossa Occhio alla temperatura Per la crescita e un’abbondante fruttificazione è importante fare attenzione alla temperatura. Tieni presente che la fragola si sviluppa al meglio quando la temperatura si mantiene fra i 20 e i 25° C. Se cala bruscamente quando le piante sono in fiore, può succedere quando avviene una gelata primaverile tardiva, la fioritura è danneggiata e quindi la conseguente fruttificazione è compromessa. Anche se la primavera è molto piovosa e umida le piante di fragola possono risentirne diventando preda di muffe e marciumi. Ecco perché le coltivazioni intensive di fragole primaverili spesso vengono istallate sotto tunnel che le proteggono da questi eventi climatici avversi. Se hai una coltivazione di fragole amatoriale puoi coprire le tue piante in previsione di gelate o se vi sono piogge intense. Fai attenzione a scoprire le tue piante passato il pericolo per far prendere aria alle tue piantine...

Come coltivare l’ananas a costo Zero!

Come coltivare l’ananas a costo Zero!

Come coltivare l’ananas, il post che puoi trovare qui sotto, ha  ottenuto un interesse cosi grande che riprendo a parlarti di questa pianta  ornamentale  e dal frutto utile e gustoso. Siccome un articolo su  come coltivare l’ananas l’ho già scritto, lo trovi qui sotto se vuoi leggertelo, ho pensato di creare qualcosa di differente. Il video che troverai in questo post  è un filmato essenzialmente pratico che in modo rapido, semplice e veloce ti spiegherà come fare per avere una pianta di ananas rigogliosa. Subito dopo queste poche righe potrai guardare il video dove  ti svelerò come è possibile ottenere una pianta di ananas in vaso senza spendere e  con facilità. La pianta dell’ananas appartiene alla famiglia delle Bromeliacee e  la specie che produce frutti commestibili, come quello che potrai ammirare nel video, ha il nome scientifico di Ananas comosus o Ananas sativus. Si tratta di una pianta cespugliosa e perenne formata da una rosetta di foglie all’interno della quale vengono prodotti i frutti. Essendo una pianta tropicale vive bene in casa e non può essere piantata in piena terra da noi a causa delle basse temperature invernali del nostro paese. Infatti questa pianta soffre se la temperatura si abbassa al di sotto dei 10° C e muore se raggiunge, anche se per un breve periodo, gli 0 gradi. Per ottenere una bella piantina di ananas dal suo frutto ti servirà: 1)  Un ananas maturo 2)  Un vaso non tanto grande 3)  Dell’argilla espansa o della ghiaia per il drenaggio del vaso 4)  Del comune terriccio universale Adesso ti lascio al video che più  di tante parole ti mostrerà tutto il procedimento passo passo per coltivare una pianta di ananas in casa.     Come hai potuto notare nel video ti ho mostrato: 1)  Come è facile trasformare un frutto di ananas in una pianta che ti darà tante soddisfazioni in casa. La pianta dell’ananas sopporta bene il caldo secco degli appartamenti, e se collocata in posizione luminosa e  bagnata poco, ti allieterà per lunghi anni con la sua presenza. Difficile che faccia il frutto ma vi sono stati casi in cui è fiorita e ha fruttificato anche se era tenuta in vaso. 2)  La pianta dell’ananas è una bella pianta ornamentale  per le sue foglie, che nelle varietà coltivate sono color verde grigio, ma vi  sono altre cultivar che le possiedono variamente colorate. 3)  E’ una pianta robusta...

La coltivazione del gelso: pianta dimenticata

La coltivazione del gelso: pianta dimenticata

La coltivazione del gelso, fra le altre specie di piante da frutto,  è una di quelle piante che nei tempi passati rappresentavano  una risorsa insostituibile e che invece  ai giorni nostri hanno  perso interesse. La coltivazione del gelso, così comune un tempo, oggi è quasi del tutto dimenticata e  di gelsi ne rimangono soltanto pochi vetusti esemplari emblema di un tempo che più non è. Tuttavia è un peccato che la coltivazione del gelso non sia più praticata perché questa pianta da frutta possiede numerose virtù che vale la pena riscoprire. Il gelso, coltivato non solo per i suoi frutti ma soprattutto per le sue foglie che costituivano un alimento indispensabile per i bachi da seta, ha contribuito a fornire benessere e sostentamento a numerose popolazioni. Questo articolo è dedicato a una pianta antica , il gelso, che  alcuni appassionati cercano di far riscoprire e che merita una maggiore considerazione. Ti svelerò come mai anche al giorno d’oggi vale la pena di ricercarla e di iniziare nuovamente la coltivazione del gelso. Se vuoi scoprire come impiantare un meraviglioso frutteto oppure, se hai solo un balcone, vuoi sapere come coltivare piante da frutta in vaso scopri la mia completissima opera cliccando qui sotto questo banner.     3 origini differenti per 3 differenti tipi di gelsi Vi sono numerosi tipi  di gelsi, se ne contano una quindicina in tutto, ma la coltivazione del gelso si è concentrata  soprattutto su due tipi il gelso nero e il gelso bianco. Il gelso nero,coltivato per la sua frutta e   conosciuto in Europa prima dell’epoca romana, e il gelso bianco importato dalla Cina alla fine del 1400 quando, nel continente europeo, si diffuse l’allevamento del baco da seta. Il gelso rosso, un altro tipo di gelso le cui bacche sono commestibili,  è nativo degli Stati Uniti ed è molto diffuso  in  gran parte del Nord America, dal fiume Ontario sino alla California e al Texas. Il gelso nero è originario dell’Asia Minore, più precisamente delle zone montuose  della  Mesopotamia, dove ancora oggi si possono trovare esemplari selvatici. Diffuso e coltivato in tutta l’Asia Minore  la coltivazione del gelso nero  è  redditizia in quei paesi perché se ne ricava frutta molto apprezzata e numerose varietà evidenziano la grossezza, l’abbondanza e la dolcezza della frutta di questa pianta. Il gelso nero era conosciuto in Europa  sia dai greci che dai romani e veniva coltivato non solo  per la...

La coltivazione dell’ananas: fra i frutti esotici il più ambito

La coltivazione dell’ananas: fra i frutti esotici il più ambito

La coltivazione dell’ananas, fra i frutti esotici uno dei più  apprezzati, è redditizia ma è possibile solo nei paesi tropicali. La coltivazione dell’ananas era già praticata nel continente americano prima dell’arrivo degli europei e l’ananas è uno dei   frutti  esotici   che Cristoforo Colombo portò in Europa. L’ananas è un frutto che  chiudeva   con la sua elegante presenza i sontuosi banchetti dei ricchi americani quindi la   coltivazione dell’ananas anche allora era molto redditizia. Era così richiesto e ambito che perfino   il presidente George Washington coltivò piante  di ananas nella sua serra. Questo frutto tropicale, originario del Sud America, non è facile da coltivare. In Europa la   coltivazione dell’ananas non è possibile e per questo motivo è sempre stato un frutto costoso che non tutti potevano permettersi. Questo frutto che in Europa si consuma,  più che allo stato fresco in scatola sciroppato, è il frutto conservato più consumato in Europa. La coltivazione dell’ananas è comune  in molte regioni tropicali. Se ne  coltivano tantissime varietà che differiscono per la grandezza e la forma del frutto, per il suo gusto più o meno acido, per le foglie spinose oppure no. Eppure ben pochi in Italia conoscono queste varietà e i loro gustosi frutti. E’ passato il tempo, si era nell’800, quando si producevano in serra, specialmente in Inghilterra, in Francia e nel Belgio, magnifici frutti di ananas che per il loro elevato costo solo i nobili e i ricchi europei  potevano permettersi. Eppure questo frutto, prodotto non da un albero ma da una pianta che non ha parti legnose ma solo un ciuffo di foglie lunghe e strette spesso spinose, merita di essere trattato in un articolo per le sue molte qualità. Anche la pianta che lo produce è interessante: infatti è una pianta ornamentale che resiste bene in appartamento. Tuttavia, se coltivare la pianta non è difficile, ottenere la sua fruttificazione non è facile perché per fiorire e  riuscire a far maturare il suo frutto occorrono condizioni particolari che sarò lieta di spiegarti in questo articolo. Vieni con me alla scoperta della coltivazione dell’ananas e del suo frutto,  un frutto qualitativo apprezzato da secoli per il suo sapore e le sue qualità. Se poi vuoi conoscere come coltivare un’altra pianta tropicale che si è ambientata molto bene in Italia e che ci dona dei frutti ricchissimi di vitamina C clicca qui sotto questo banner:     Dalle remote pianure del Paraguay al...

La pianta di annona fra i frutti esotici cresce in Calabria

La pianta di annona fra i frutti esotici cresce in Calabria

La pianta di annona produce dei frutti esotici che poche persone  in Italia conoscono. La pianta di annona non è solo una presenza comune nel Sud America e nei paesi dell’Africa del Sud ma è una pianta che si è ambientata così bene in Calabria che in questa zona del nostro Sud se ne coltiva una varietà tipica che ha ottenuto persino il De.c.o.(Denominazione Comunale di Origine). La pianta di annona ha un sapore dolce e aromatico tipicamente esotico molto apprezzato dai calabresi che da generazioni degustano “u nonu” nome dialettale della pianta di annona in Calabria. Peccato che i frutti esotici, dal profumo e dal sapore veramente gradevole, che la pianta di annona produce abbiano un difetto: si conservano per poco tempo e con difficoltà. Per conservarli più a lungo le popolazioni locali li trasformano in diversi prodotti dolciari tradizionali come il gelato, il sorbetto, la marmellata e in deliziosi dessert. Questa pianta vegeta in piena terra nelle zone più riparate del Sud Italia. Anche  al Centro e al Nord  prospererà ugualmente bene in un grosso vaso che andrà ritirato in serra fredda o in altro ambiente a temperatura controllata quando il freddo si farà sentire. I frutti esotici prodotti dalla pianta di annona sono più di uno perché annona è un genere che indica  più tipi di piante. Abbiamo l’Annona cherimola di cui mi occuperò in questo articolo, l’annona muricata detta anche Graviola, recentemente venuta alla ribalta perché si è affermato che contrasta il cancro, e l’annona squamosa che è  una di quelle  più coltivate nei paesi tropicali. Questi sono i tipi più comuni di Annona e tutti portano frutti esotici dal profumo e dal sapore delizioso molto particolare e raffinato tanto che si sono meritati il nome di zucchero-mele (sugar-apples) in inglese. In questo post voglio farti  scoprire  questa pianta esotica e  il suo frutto che così raramente di trova in vendita  in Italia ed è un vero peccato.   Dagli altipiani andini alle coste calabresi L’annona cherimola è una pianta originaria degli altipiani andini e molti esperti concordano che la zona di origine della pianta di annona cherimola si trova nella provincia di Loja  nell’Equador meridionale. Le valli andine di questa provincia caratterizzate da un clima  subtropicale piuttosto secco costituiscono l’habitat ideale di questa pianta che vi vegeta rigogliosa sia in coltivazione che selvatica. Ancora oggi in questa zona crescono selvatici vari tipi di annona che...