La palma da dattero: “l’albero benedetto” degli abitanti del deserto

La palma da dattero: “l’albero benedetto” degli abitanti del deserto

La palma da dattero produce frutti esotici che in inverno con facilità si trovano in vendita nei supermercati e nei negozi di frutta. La palma da dattero genera i datteri, gustosissimi frutti esotici che fanno bella mostra sulle nostre tavole, in special modo durante le festività natalizie, e che costituiscono un alimento essenziale per le popolazioni africane che abitano nel deserto sahariano. Gli arabi onorano questa palma generosa chiamandola “la sorgente della vita” e “l’albero benedetto”perchè della palma da dattero nulla va perduto e si utilizza  ogni sua parte, linfa compresa. Il suo prodotto più conosciuto e prezioso è il suo frutto, il dattero che ha  sfamato per secoli le popolazioni tunisine, marocchine ed egiziane del deserto. I datteri sono un alimento nutritivo e completo, indispensabile per il sostentamento delle popolazioni povere che abitano nel deserto del Sahara, dal Marocco sino al Golfo Persico. Nelle oasi che punteggiano il deserto, zone ricche di acqua perciò preziose  in regioni tanto aride, non manca  mai la palma da dattero,  pianta sacra per le popolazioni arabe,   così preziosa che  è oggetto di attente cure e di venerazione. Non solo la povera gente si nutre  con il prezioso frutto della palma da dattero ma questo  è  tenuto in grande considerazione anche dai  ricchi e dai  nobili. I sultani nei loro giardini avevano imponenti palme da dattero delle varietà più qualitative  che producevano datteri squisiti e le migliori   cultivar producevano i datteri reali riservati ai nobili e ai re. Queste varietà rare e ricercate attestano l’importanza di questo frutto non solo per la coltivazione ma anche per la cultura del mondo arabo. Basti pensare che gli Arabi hanno riportato su un impressionante registro ben 365 modi di utilizzare il dattero non solo dal punto di vista farmaceutico ma anche come prodotto culinario. Vale davvero la pena di scoprire  la palma da dattero e anche il suo “dono del cielo” il dattero che nasconde infinita dolcezza e benefici.   La palma da dattero prosperava ben prima dell’arrivo  dell’uomo  sulla Terra Le palme sono di origine antichissima presenti sulla Terra molto tempo prima che apparissero le latifoglie. Le antenate della palma da dattero prosperavano in un pianeta molto differente da quello attuale, nel periodo detto Eocene 50 milioni di anni fa. La palma da dattero  è  uno degli alberi da frutto  la cui coltivazione è  fra le  più antiche a livello mondiale. Parecchi esperti ritengono che la palma...

La coltivazione dell’avocado chiamato frutto dell’amore

La coltivazione dell’avocado chiamato frutto dell’amore

La coltivazione dell’avocado ha una storia affascinante e fra i frutti esotici l’avocado è stato fra i primi ad essere coltivato. La coltivazione dell’avocado ha avuto inizio in Messico nella regione di Puebla dove in una grotta è stata trovata la più antica testimonianza di coltivazione di questa pianta, datata circa 10.000 anni a.C. Ben prima che la coltivazione dell’avocado iniziasse alberi molto simili popolavano le antiche foreste dell’era Cenozoica. Nell’America Centrale di quel tempo  enormi animali oggi  estinti, come i bradipi giganti che pesavano “solo” 4 tonnellate, ingoiavano il frutto dell’avocado che veniva mangiato intero dall’enorme loro bocca. La polpa forniva loro nutrimento e con le feci espellevano il grosso seme che in questo modo poteva allontanarsi dalla pianta madre. L’obiettivo della pianta di avocado, di perpetuare la specie diffondendo i suoi semi, veniva così raggiunto e questa pianta si era diffusa in tutta l’America Centrale sino alla California. Anche a causa del  clima che era  più mite rispetto a quello odierno, le piante di avocado prosperavano in quel periodo in zone dove oggi non è possibile che crescano. Ma 13.000 anni fa la maggior parte dei grandi mammiferi primitivi che popolavano quelle terre americane scomparvero per sempre e la pianta dell’avocado non potè più contare su di loro per disperdere i suoi semi. Tuttavia questo albero non è cambiato: 13.000 anni non bastano per esaurire la pazienza del genere Persea, al quale appartengono le varie specie di avocado esistenti, e così, ancora oggi, gli avocado selvatici che popolano la remota regione del Puebla hanno un grosso seme e poca polpa. Come poi si possano diffondere senza i grandi mammiferi primitivi rimane un mistero botanico che attende di essere svelato. Per concludere voglio dirti che l’avocado è un frutto sopravvissuto. Per fortuna non si è estinto cosìcchè oggi abbiamo la possibilità di gustare non solo una polpa deliziosa ma anche un vero concentrato di vitamine, minerali, e altre sostanze benefiche per il nostro fisico. Coltivato nelle zone tropicali di tutto il mondo questo frutto costituisce un alimento base per molte popolazioni dell’America Centrale. La coltivazione dell’avocado si colloca così indietro nel tempo da risalire alle popolazioni pre-inca che popolavano il Messico. Dal frutto piuttosto piccolo con un grande seme e poca polpa si è arrivati ai moderni frutti grandi, con polpa abbondante, morbida e burrosa che contiene un unico grande seme. Vale la pena di conoscere in modo...

La banana rossa: fra i frutti esotici la più appariscente

La banana rossa: fra i frutti esotici la più appariscente

La banana rossa è uno dei frutti esotici che solo da poco tempo  è commercializzato nel nostro paese. La banana rossa ha attirato l’interesse dei consumatori per il suo colore insolito tuttavia essendo un frutto arrivato da poco nel nostro paese non si sa molto su di lui. Siccome sono parecchie le persone che mi chiedono notizie di questo frutto tropicale,  la banana rossa, ho deciso di dedicargli un post e di svelare tante notizie su questo tipo di banana, nuovo per la nostra vista e il nostro gusto. Innanzitutto desidero fare una premessa: di banane ve ne sono di molti tipi addirittura  alcune è possibile gustarle solo cotte, come le banane dette “Platano” che  entrano in molte ricette esotiche  e costituiscono un alimento base per molte popolazioni tropicali. Vi sono anche  banane di pezzatura piccolina chiamate “Bananito”, banane che sono circa la metà di quelle normali. Ebbene la pezzatura della banana rossa si situa a metà fra le banane normali e le banane “Bananito”, e possiede una forma più tozza e un gusto più dolce e aromatico di quello delle altre banane. Le popolazioni del Sud Est asiatico apprezzano da secoli questo frutto, da noi è da poco che ha fatto la sua comparsa ma ha tante frecce al suo arco e non mi meraviglierei che si diffondesse. Così potremmo trovare in vendita non solo i caschi di grosse banane e quelli delle banane più piccole ma anche questa scenografica varietà che attira l’attenzione per il colore vivace della sua buccia. Vediamo di approfondire la sua conoscenza e di scoprire se è così qualitativa come si dice.   Origini indiane per una banana diffusa in tutte le aree tropicali Questo tipo di banana è di origini indiane dove viene coltivata la varietà “Lal Kela” sin dai tempi più antichi. La banana rossa si è diffusa dapprima in Asia dove per il suo colore e la sua bontà è largamente coltivata e apprezzata ancora oggi. Nel 1500 fu importata in America da marinai portoghesi e oggi il Centro e il Sud America dominano con le loro esportazioni di banane il mercato mondiale. Fra i primi tipi importati vi erano le banane rosse abbandonate poi a favore delle banane gialle perché erano di crescita più regolare e di pezzatura più grande. Il tipo di banana di colore rosso ha assunto differenti nomi a seconda della zona di coltivazione e le varietà...

La jabuticaba: frutti esotici sul suo tronco

La jabuticaba: frutti esotici sul suo tronco

La Jabuticaba  è  fra le numerose piante di frutti esotici   una delle più particolari e appariscenti. La jabuticaba cresce in Brasile e precisamente nelle foreste tropicali di quel paese, caratterizzate non solo da una temperatura costante tutto l’anno ma da una grande umidità che favorisce una vegetazione fitta, rigogliosa e tropicale. Questa pianta particolare, la Jabuticaba, merita di essere più conosciuta anche da noi non solo per la particolarità della sua frutta, che matura sul tronco e sui rami principali e assomiglia a grossi acini d’uva, ma anche per la bellezza della sua insolita fioritura. Infatti, prima di fruttificare, questo albero   ricopre il suo tronco e i suoi rami con una moltitudine di piccoli fiori bianchi che lo fanno assomigliare a una pianta imbiancata dalla neve. Considerando che è sempreverde, con una bella corteccia chiara e con piccole foglie eleganti, merita di essere piantato anche nel nostro paese ma rigorosamente dove le temperature non siano inferiori ai 10-7 gradi sopra lo 0. Mi giunge notizia, ma non ho trovato conferma, che siccome i tipi di jabuticaba sono ben 4, e si sono adattati dal livello del mare sino ad alta quota, alcuni di questi sopporterebbero temperature più rigide di quelle che ho descritto più sopra. In ogni caso questa è una pianta tropicale che vuole, se piantata in piena terra, temperature invernali  miti però è possibile coltivarla anche in vaso per un certo periodo di tempo in quanto la sua crescita è molto lenta. Ma non voglio dilungarmi troppo con questa premessa, ti invito a venire con me per conoscere in modo approfondito questa pianta tropicale, e i suoi frutti esotici, così apprezzata nel suo paese e così poco conosciuta qui da noi (vedrò con questo articolo di coprire questa lacuna).   La foresta atlantica e la jabuticaba La jabuticaba è originaria della Foresta Atlantica dello Stato brasiliano di Minas Gerais. Questa foresta, che si trova nella parte orientale di questo stato, occupa circa il 41% della sua superficie ed è caratterizzata da una vegetazione fitta e sempreverde con una ricchissima varietà di specie vegetali che prosperano grazie al caldo umido, dovuto alle abbondanti e frequenti piogge, e  alla temperatura tropicale costante durante tutto l’anno. Purtroppo questa foresta, che un tempo si estendeva su una superficie molto più estesa, è stata in gran parte distrutta per far posto alle piantagioni da resa come quella del caffè. Chissà quante altre...

Come coltivare l’ananas a costo Zero!

Come coltivare l’ananas a costo Zero!

Come coltivare l’ananas, il post che puoi trovare qui sotto, ha  ottenuto un interesse cosi grande che riprendo a parlarti di questa pianta  ornamentale  e dal frutto utile e gustoso. Siccome un articolo su  come coltivare l’ananas l’ho già scritto, lo trovi qui sotto se vuoi leggertelo, ho pensato di creare qualcosa di differente. Il video che troverai in questo post  è un filmato essenzialmente pratico che in modo rapido, semplice e veloce ti spiegherà come fare per avere una pianta di ananas rigogliosa. Subito dopo queste poche righe potrai guardare il video dove  ti svelerò come è possibile ottenere una pianta di ananas in vaso senza spendere e  con facilità. La pianta dell’ananas appartiene alla famiglia delle Bromeliacee e  la specie che produce frutti commestibili, come quello che potrai ammirare nel video, ha il nome scientifico di Ananas comosus o Ananas sativus. Si tratta di una pianta cespugliosa e perenne formata da una rosetta di foglie all’interno della quale vengono prodotti i frutti. Essendo una pianta tropicale vive bene in casa e non può essere piantata in piena terra da noi a causa delle basse temperature invernali del nostro paese. Infatti questa pianta soffre se la temperatura si abbassa al di sotto dei 10° C e muore se raggiunge, anche se per un breve periodo, gli 0 gradi. Per ottenere una bella piantina di ananas dal suo frutto ti servirà: 1)  Un ananas maturo 2)  Un vaso non tanto grande 3)  Dell’argilla espansa o della ghiaia per il drenaggio del vaso 4)  Del comune terriccio universale Adesso ti lascio al video che più  di tante parole ti mostrerà tutto il procedimento passo passo per coltivare una pianta di ananas in casa.     Come hai potuto notare nel video ti ho mostrato: 1)  Come è facile trasformare un frutto di ananas in una pianta che ti darà tante soddisfazioni in casa. La pianta dell’ananas sopporta bene il caldo secco degli appartamenti, e se collocata in posizione luminosa e  bagnata poco, ti allieterà per lunghi anni con la sua presenza. Difficile che faccia il frutto ma vi sono stati casi in cui è fiorita e ha fruttificato anche se era tenuta in vaso. 2)  La pianta dell’ananas è una bella pianta ornamentale  per le sue foglie, che nelle varietà coltivate sono color verde grigio, ma vi  sono altre cultivar che le possiedono variamente colorate. 3)  E’ una pianta robusta...

La coltivazione dell’ananas: fra i frutti esotici il più ambito

La coltivazione dell’ananas: fra i frutti esotici il più ambito

La coltivazione dell’ananas, fra i frutti esotici uno dei più  apprezzati, è redditizia ma è possibile solo nei paesi tropicali. La coltivazione dell’ananas era già praticata nel continente americano prima dell’arrivo degli europei e l’ananas è uno dei   frutti  esotici   che Cristoforo Colombo portò in Europa. L’ananas è un frutto che  chiudeva   con la sua elegante presenza i sontuosi banchetti dei ricchi americani quindi la   coltivazione dell’ananas anche allora era molto redditizia. Era così richiesto e ambito che perfino   il presidente George Washington coltivò piante  di ananas nella sua serra. Questo frutto tropicale, originario del Sud America, non è facile da coltivare. In Europa la   coltivazione dell’ananas non è possibile e per questo motivo è sempre stato un frutto costoso che non tutti potevano permettersi. Questo frutto che in Europa si consuma,  più che allo stato fresco in scatola sciroppato, è il frutto conservato più consumato in Europa. La coltivazione dell’ananas è comune  in molte regioni tropicali. Se ne  coltivano tantissime varietà che differiscono per la grandezza e la forma del frutto, per il suo gusto più o meno acido, per le foglie spinose oppure no. Eppure ben pochi in Italia conoscono queste varietà e i loro gustosi frutti. E’ passato il tempo, si era nell’800, quando si producevano in serra, specialmente in Inghilterra, in Francia e nel Belgio, magnifici frutti di ananas che per il loro elevato costo solo i nobili e i ricchi europei  potevano permettersi. Eppure questo frutto, prodotto non da un albero ma da una pianta che non ha parti legnose ma solo un ciuffo di foglie lunghe e strette spesso spinose, merita di essere trattato in un articolo per le sue molte qualità. Anche la pianta che lo produce è interessante: infatti è una pianta ornamentale che resiste bene in appartamento. Tuttavia, se coltivare la pianta non è difficile, ottenere la sua fruttificazione non è facile perché per fiorire e  riuscire a far maturare il suo frutto occorrono condizioni particolari che sarò lieta di spiegarti in questo articolo. Vieni con me alla scoperta della coltivazione dell’ananas e del suo frutto,  un frutto qualitativo apprezzato da secoli per il suo sapore e le sue qualità. Se poi vuoi conoscere come coltivare un’altra pianta tropicale che si è ambientata molto bene in Italia e che ci dona dei frutti ricchissimi di vitamina C clicca qui sotto questo banner:     Dalle remote pianure del Paraguay al...